Mai avrei pensato che un dolorino ad una coscia potesse fermarmi così a lungo.  100 Giorni sono tanti, tantissimi. Mi hanno fatto perdere gare alle quali tenevo molto, mi hanno fatto perdere molti giorni di lavoro… 100 giorni in cui ho sofferto, 100 giorni nei quali ho avuto  problemi anche ad infilarmi un calzino! Lo scorso anno a giugno ho corso il mondiale della 100km in Belgio, una gara finita in recupero, una gara che nonostante il terzo posto, mi ha lasciato l’amaro in bocca… Appena tagliato il traguardo mi sono detto: non vedo l’ora che arrivi il prossimo mondiale… 100 giorni di stop che mi hanno fatto perdere l’occasione di provare a rifarmi! Un errore sottovalutare un dolore e correrci sopra, uno sbaglio che mi ha fatto sentire molto sciocco. Vada per la passione, per la voglia di correre, ma la salute è più importante! Ho perso più di 100 giorni di corsa e, anche se comincio a star meglio, la strada per guarire al 100% è ancora lunga. Ho comunque tanta voglia di correre e sto facendo tutto ciò che è in mio potere per riprendermi prima possibile!

Le prime avvisaglie le ho avute verso la fine di luglio, un semplice dolorino alla coscia, poi il dolore è diventato sempre più forte, ma io ero sordo e non ascoltavo la richiesta del mio corpo, così ho gareggiato a Davos (78 km sulle alpi), poi a Miglianico e a Rizzacorna, ma il 13 agosto ho dovuto per forza di cose smettere di correre. Sono stato da un  chiropratico, da ortopedici, da un fisiatria e  da tre osteopati, ho provato l’agopuntura  e ho sentito anche un neurochirurgo… ho preso farmaci e ho fatto terapie antiinfiammatorie… ho provato anche la ginnastica posturale… Pian piano il dolore si è affievolito, ma non è ancora passato del tutto. Sciatica è la diagnosi di tutti, ma sulla cura per guarire ho avuto pareri diversi… Quando è così, è difficile, perchè sei tu che devi prendere la decisione finale sulla cura da fare… La risonanza mi dice che ho un’ernia estrusa e una protusione, saranno state quelle a infiammarmi il nervo sciatico? Non lo so, io voglio essere ottimista e pensare che la mia è solo una semplice infiammazione, non mi va di operarmi, ho un pò paura lo ammetto. Per  ora tengo duro e cerco di pensare positivo, come mi ha sempre insegnato a fare mio papà, questo periodo mi servirà per ricaricarmi e quando ricomincerò, potrò riprendere meglio di prima! Chissà, forse la mia è solo un’utopia, ma si sa la speranza è l’ultima a morire. Aggiungo solo una cosa, so che i problemi della vita sono altri e che, davanti a chi ha problemi veri, la mia è una sciocchezza. Un augurio a tutti quelli che stanno male sul serio.      Giorgio