Sto pensando al bellissimo week end che mi ha regalato la collemar-athon, una gara bella e ben organizzata, e ho voglia di scrivere di questa bella esperienza. Il ritiro dei pettorali e l’arrivo della gara erano sul molo di Fano, una splendida località dove sia il sabato che la domenica pomeriggio, ho potuto prendere piacevolmente il sole sull’accogliente spiaggia. Quest’anno ho affrontato la gara con molta tranquillità, più che negli anni scorsi… Sapevo i miei limiti, non ho mai sperato di salire sul podio e ho corso ai miei ritmi senza strafare! Di solito arrivo sempre all’ultimo in partenza, è un mio vizio, e così faccio tutto di corsa, questa volta invece sono arrivato con molto anticipo, me la sono presa con calma e me la sono goduta. La partenza è stata bellissima ed emozionante come al solito! La musica alta, lo speaker coinvolgente e i coriandoli sparati in aerea coloratissimi! Prima un pezzo di vamos alla playa (perché noi, lì stavamo andando), poi the final countdown degli Europe, e subito dopo la partenza… Mi sono buttato in discesa con gusto, sfogando la mia voglia di correre, ma l’ho fatto solo per qualche centinaio di metri, poi ho preso il ritmo che potevo tenere, con la maratona non si scherza! C’è stato solo l’atleta marocchino che poi è arrivato secondo a correre in quel tratto più forte di me, poi lui ha continuato forte e io ho rallentato… Mi hanno subito raggiunto i tre keniani e poi un altro ragazzo. Poco dopo si sono aggiunti a noi anche Marco D’Innocenti e un ragazzo del marocco che però a sentirlo parlare sembra romagnolo. Con loro ho fatto la gara, siamo passati nel castello, molto bello quel passaggio, poi abbiamo incrociato il bellissimo serpentone di atleti che erano alle nostre spalle, ed è stato bello rivedere gli amici in gara e ricevere il loro emozionante tifo. In seguito abbiamo attraversato vari borghi tutti molto belli, ad un altro giro di boa sono riuscito a vedere il distacco con i primi, loro erano al tredicesimo km e già mi avevano dato 5minuti! :-( un po’ mi sono avvilito, ma poi ho continuato al mio ritmo come era giusto fare, ognuno corre per stesso e non deve fare troppo il paragone con gli altri! Marco si è staccato un po’ ma è tenace e poco dopo ci ha ripreso e ci ha anche aiutato a fare l’andatura. Al ventesimo km eravamo in quattro ma poi dopo poco siamo rimasti in tre. Al 21km, attraversando Cerase, sono riuscito a prender le buonissime fragole che gentilmente mi aveva offerto una signora, ma ne ho mangiato solo mezza, buonissima, mi andava di finirla, ma proprio in quel momento il ragazzo che mi precedeva ha aumentato l’andatura e io ho avuto paura che mangiare mi potesse far male. Ho smesso di gustarmi quel fragolone e gli sono andato dietro. Dopo poco ho incontrato Grazioli, il bravissimo fotografo che segue tantissime gare, lui ci ha chiesto scherzosamente che fine avevamo fatto, dicendo che non ci aveva più visto e io gli ho risposto ridendo che mi ero fermato a mangiare le fragole… Da questo ho capito che non stavo poi tanto male e ho continuato a correre serenamente. Fino al 31km, più o meno alla fine della discesa, ero tranquillo, poi un altro allungo di chi mi precedeva e la fatica si è cominciata a sentire. Non volevo farmi staccare, ma tenere il nuovo ritmo impostomi non mi era molto facile. Mi sono prefissato di mantenere quell’andatura almeno fino al 33km, poi però mi sono accorto che quello che c’era stato, era solo un cambio di ritmo momentaneo e così ho potuto continuare in compagnia fino al 33esimo km senza fatica. A quel punto però il ritmo è di nuovo aumentato e io ho resistito fino al 35esimo km quando ho dovuto rallentare un po’! Il fiato stava bene, ma le gambe si erano indurite, dietro di me, l’altro mio compagno di viaggio si era staccato di qualche centinaio di metri ed esagerare in quel momento avrebbe potuto mandarmi in crisi e farmi perdere anche la sesta posizione. Durante tutta la gara ha fatto molto caldo, ma i frequenti spugnaggi e ristori, mi hanno permesso di stare abbastanza fresco. Ho continuato a bagnarmi fino alla fine, anche al 40esimo km, quando ormai la gara era finita. Il tratto cittadino è stato bello, anche se il mio ritmo era leggermente diminuito e un po’ di stanchezza non mi ha permesso di godermelo fino in fondo. Gli ultimi km si correvano sul mare e per me sono stati spettacolari. Ho chiuso la mia terza maratona del 2011 in 2h 30′ 46″, felice e soddisfatto. Una doccia calda e un ottimo pasta party mi hanno fatto concludere la mattina, confermandomi ancora una volta la splendida ospitalità marchigiana. Gli amici incontrati sia prima che durante e dopo la gara, hanno reso la mia maratona indimenticabile. W la corsa e grazie a chi corre e a chi organizza.

5 thoughts on “ColleMar-athon

    • Ciao Enrico. Quando corro sto bene… ma in altri momenti della giornata, gli acciacchi si fanno sentire! :-(

  1. Grande Giorgio…ci siamo conosciuti a Fano all’arrivo della bellissima Collemar-athon…ci siamo fatti la foto insieme che tengo rigorosamente sopra il comodino… La soddisfazione di quel giorno non è stato finire la marartona ma conoscere il mio idolo…il grande Giorgio Calcaterra. Ho iniziato quest’anno a correre e già ho corso tre maratone ed un ultra con il pensiero di imitarti almeno un pò…sei veramente forte e al Passatore sò che dirai sicuramente la tua nonostante i tuoi infortuni…
    VAI GRANDE GIORGIO…

    • Ciao. Grazie mille. I complimenti però lì meriti più tu di me! Veramente, correre da così poco tempo e aver già fatto tutte quelle gare è veramente eccezionale! Ancora grazie e un grosso in bocca al lupo per tutti i tuoi impegni.
      Giorgio

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